Stamattina, quando mi sono alzato e sono andato a farmi il caffè in cucina, la babuska mi ha chiesto se potevo prestarle una delle due sedie che ho in camera perchè avrebbero avuto ospiti a mezzogiorno. Nessun problema. Mi ha detto che sarebbero arrivate 5 persone ma che avrebbero mangiato e poi sarebbero partite. Le ho risposto che per me andava bene e che, oltretutto è casa sua, quindi io no ho molto da dire. Veramente è troppo gentile, non potevo essere più fortunato.
Alle 13.20 son partito per andare a dare una lezione di italiano e quando son tornato alle 3 la cucina era piena di gente, gli ospiti erano evidentemente arrivati e si stavano rifocillando a pieno regime. Si stavano divertendo un mondo. Io mi son ritirato in camera mia a preparare le lezioni per mercoledi, mentre ascolto una selezione personale di canzoni russe.
Ad un certo punto del pomeriggio ho tolto le cuffiette per andare nell'armadio a prendere qualcosa da sgranocchiare e ho sentito che stavano cantando...evidentemente una delle bottiglie di vodka che avevo visto sulla finestra il giorno prima doveva essere vuota.
Dopo un attimo la babuska è venuta a bussare alla mia porta per chiedermi se mi disturbassero i loro canti. Aveva gli occhi come due lampadine e quando mi ha parlato si è sporta in avanti e se non ci fosse stato lo stipite della porta che l'ha presa al volo...cari miei...avrebbe fatto una di quelle entrate in camera mia, con una planata degna di un FA18!
Alle 19 sono uscito per andare ad dare un'altra lezione e ho incrociato il deduska (nonno) che usciva dal bagno. Per fortuna la porta ha una maniglia, altrimenti mi sarebbe saltato in braccio o sarebbe atterrato come una pianta sul parquet. Té capì sti vegitt? Quand i ga da denta, i scherza miga!!!
Vicino alla porta c'erano due bottiglie di vodka e 3 bott di champagne vuote. Mentre mi mettevo le scarpe, in mio onore si son messi a cantare "Volare, ooh ohh" ma dato che dopo il ritornello nessuno le parole hanno cambiato canzone intonanto un "Lasciatemi cantare" con un accento russo che era uno spettacolo!!! Mio Dio, Toto Cutugno...Momento giusto per partire! Mentre andavo alla scuola mi chiedevo cosa avrei trovato al mio ritorno alle 21, quale degenerazione ci sarebbe stata.
Alla lezione c'era solo un'allieva, che oltretutto parla un po' francese quindi, abbiamo chiacchierato per due ore. Torno a casa...silenzio...apro la porta...silenzio...sento un rumore strano venire dal corridoio e vedo la babuska che esce dal bagno scuotendo la testa e mi dice che oggi è il compleanno del nonno: 70 anni!
Le chiedo dov'è che gli faccio gli auguri e mi risponde "arriva subito". Dopo nemmeno un minuto vedo un "cadavere" che esce dal bagno...aveva appena tirato su l'anima...mi è passato davanti, l'ho salutato, mi ha guardato ma non ha reagito...AIUTO!!! Mi ha salutato dopo tre passi. Evidentemente: "The Vodka Effect" ha colpito ancora!!
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