Ciao a Tutti e Benvenuti su questo blog tramite il quale vi terro aggiornati su cosa succede e sulle mie avventure.
Come avrete di sicuro gia notato, le tastiere qui non hanno accenti, quindi non mi sara possibile metterli. Se questo vi da fastidio, potete copiare i testi in Word, correggerli con il correttore ortografico, spedirmeli e saro felice di pubblicarli con sotto il vostro nome in modo che tutti vedano quanto siete puntigliosi.
Innanzitutto, almeno per il momento, devo smentire un luogo comune esistente in Ticino: quello che afferma che in Russia fa freddo! Ci sono 29 gradi e si fa fatica a dormire la notte!!!
Ok ora incominciamo con il "diario di bordo":
Giovedi 9 agosto 2007
Alle 6 del mattino di un giorno che si presentava piovoso, ho preso la navetta per l'aeroporto di Malpensa dove alle 11 ho preso un volo diretto Alitalia per San Pietroburgo. Per me il volo e trascorso senza problemi, ma per la mia vicina, una signora italiana, non molto, in quanto era tutto il tempo in ansia e sbuffava come un bue dando l'impressione di dover partorire da un momento all'altro. L'effetto che aveva sulle persone che la circondavano era lo stesso di come dice Panariello: del pappagallo sulla spaliera del letto della nonna...Ci metteva l'ansia !!!
Arrivato a San Pietroburgo, mi son trovato a far la coda insieme a un esercito di Italiani i cui telefonini ricevevano messaggi senza sosta...sono pronto a scommettere che in quel momento la torre di controllo era in panne per il sovraccarico delle linee. Ho fatto finta di non parlare italiano.
All'uscita dell'aeroporto, ho trovato una signora dell'ASR (Associatio Suisse-Russie) che mi aspettava. C'era un'afa tremenda e pensare che io ero partito presto il mattino con tanto di jeans, maglia leggera e giacca...Aiuto! Il viaggio verso la citta' 'e stata un'avventura. La guida dei russi 'e molto simile a quella dei romani, che 'e tutto dire...
Arrivati all'appartamento ero completamente perso talmente tante curve, vicoli e scorciatoie aveva preso l'autista. Per fortuna avevo l'indirizzo scritto su un fascicolo informativo consegnatomi al mio arrivo. Vivo a 5 km dalla strada principale, che per i parametri ticinesi 'e molto, ma per quelli di qui, mi trovo comunque sempre in pieno centro.
Se non ci fosse stata la signora dell'ASR ad accompagnarmi, non avrei mai trovato l'appartamento perche per arrivarci bisogna passare sotto un palazzo, girare attorno a quello di fronte, passarvi sotto e l'entrata si trova a meta' di quello dietro. Si trova al 4 piano (per fortuna c'e pure l'ascensore) ed e grande, pulito e luminoso.
Ad aprirci la porta e stata, naturalmente la padrona di casa la quale non parla francese, non parla inglese, non parla italiano ma solamente russo e sputacchia qualche parola di tedesco perche suo figlio lavora in Svizzera:
Lo shoc iniziale. Ma andiamo avanti...
La camera e grande con un armadio, la scrivania, il letto da un po' piu di una piazza ma non credo arrivi alla piazza e mezza, la finestra permeabile alle zanzare (me ne sono reso conto stamattina...), un mobile pieno di libri vecchi e un grammofono e una valigia in plastica contenente un trapano, un lesto, un seghetto alternativo e una caramella.
Appoggiata la valigia, ho ricevuto le istruzioni di base: come accendere/spegnere il gas, la lavatrice, l'acqua della doccia,...Piccolo particolare: non c'e acqua calda fino a fine mese a causa della pulizia e dello spurgamento dei tubi. Pare sia una tattica normale, lasciano chiusa l'acqua calda un mese all'anno in tutti i quartieri della citta' per pulire e disinfettare i tubi. Mi ritengo forntunato a non essere nel quartiere in cui capita a dicembre o gennaio!!!
E da cena? Si va a fare la spesa...aiuto! Potra sembrare una stupidata, ma provate voi ad andare in un supermercato dove tutti i prodotti sono scritti in una lingua che non capite e le commesse e le cameriere non capiscono un H di quello che dite...dove chiedete delle mele e vi portano al frigo dei salumi...non 'e bello!!!
Per fortuna dopo un attimo mi ha raggiunto la signora dell'ASR che mi ha seguito per tutto il negozio e alla cassa.
Una volta vuotate le valigie, riordinata la spesa, riempito il frigo (ne ho uno tutto per me) la signora mi ha fatto capire che sarebbe partita per la sua "datcha" (la casa di campagna) dove avrebbe trascorso il weekend, ma che con me sarebbe restato suo figlio fino al mattino seguente, poi l'avrebbe raggiunta. Anche lui parla solo tedesco e russo. A parte questo "piccolo paritcolare" che mi ha obbligato a rispolverare i miei "sch" e "ch" abbandonati al liceo, sono persone veramente gentili e disponibili.
Tra una cosa e l'altra erano gia le 10 di sera, quindi un po' per essermi azato presto la mattina, un po' per il viaggio e un po' per la temperatura, ho abbandonato la Russia per entrare nell'internazionale mondo dei sogni.
Venerdi 10 agosto 2007
Dopo una corta notte di sonno di circa 12 ore, mi sono svegliato in un luogo, almeno per i primi secondi totalmente sconosciuto...poi ho cominciato a realizzare dove mi trovavo anche in base al numero di punture di zanzare presenti sul mio corpo:14. E penasare che la padrona di casa mi ha detto che la rete alle finestre era efficace...
Dopo essere riuscito ad alleviare il fastidioso prurito, mi sono alzato per andare a perlustrare la cucina e a cercare il pentolone con il quale ho scaldato l'acqua per fare la doccia, se cosi si puo definire...
Per colazione ho fatto un caffe in polvere (credo che le caffettiere non siano ancora arrivate fin qua..) e ho provato il burro tipico russo che ho acqistato ieri sera. Che mi venga un colpo, aveva tutti i gusti tranne quello del burro...non ve lo descrivo perche ho fatto di tutto per dimenticarlo, credo che lo usero' solo per cucinare.
Alle 11.40 hanno suonato alla porta, era un'altra ragazza dell'ASR, una francese, che mi 'e venuta a cercare per mostrarmi gli uffici da dove ho accesso gratuito ad internet. L'appuntamento era alle 11...se questo era un assaggio della puntualita' russa, vi posso assicurare che fanno un baffo pure a quella romana!!!
Prima di uscire il figlio della padrona di casa mi ha detto che sarebbero stati assenti fino a martedi...WOW, tutta la casa per me fino a martedi...Maracaibo..mare forza nove...
Gli uffici sono abbastanza lontani da dove abito, quindi abbiamo preso il metro. 10 min di scale mobili per scendere ad una profondit'a degna di una miniera quando all'orizzonte 'e apparso un treno piu moderno di quelli di Roma (ok, non sono una referenza...). La ragazza mi ha detto di fare attenzione alla seguente cosa (coloro che pensano di venire a trovarmi leggete attentamente). Di solito succede piu spesso agli uomini: un gruppo di ragazzi del caucaso (non chiedetemi come riconoscerli) si avvicinano e si mettono intorno alla vittima stringendolo tra di loro in modo che essa non possa piu muovere le braccia e raggiungere le tasche che nel frattempo vengono completamente svuotate di tutto il loro contenuto. Si puo fare qualsiasi cosa: gridare, tentare di muoversi, chiamare le altre persone del metro...tutto inutile. Quando le sanguisughe si staccano ed escono di corsa dal treno, nessuno ha visto niente...non ci sara nessun testimone o nessun aiuto da parte dei presenti.
A pranzo son andato con la ragazza che mi ha accompagnato e con un altra responsabile dell ASR, abbiamo mangiato degli spiedini con dell'insalata, tutto tipicamente russo. NO, non era insalata russa come si intende da noi. Il pomeriggio l'ho passato a scrivere email e a creare questo blog. Ora vado a cena da un ticinese che si trova qui con lo stesso mio programma che si trova qui da 4 mesi e altri del gruppo, poi si esce...TATATA!!!
Cominciamo bene!
venerdì 10 agosto 2007
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